venerdì 1 dicembre 2017

Ad Alta Voce: "Una cosa divertente che non farò mai più"



Il periodo della sessione autunnale è sempre molto particolare. Soprattutto per me. È un periodo in cui non ho tempo, ma anche voglia, di leggere altre cose che non siano correlate con i miei esami universitari. Questo, però, mi fa mancare la lettura e quella sensazione di soddisfazione che un buon libro può darti. Ed ecco che è capita a fagiolo qualcosa che sembrava essere pensato apposta per me e per il periodo di forte stress e ansia che stavo attraversando: "Ad Alta Voce".

Non conoscevo questo programma di Radio 3: ho semplicemente visto un post di sfuggita su Facebook, in uno dei tanti gruppi di letteratura alla quale sono iscritta. Ha attirato la mia attenzione perché riguardava uno scrittore che a me piace molto, David Foster Wallace. Infatti, dall'undici settembre al ventinove c'è stata la lettura, da parte di Paolo Pierobon, del libro "Una cosa divertente che non farò mai più".


mercoledì 2 agosto 2017

A Song of Ice and Fire compie 21 anni!


Il 1° agosto del 1996 vede la luce il primo volume della saga "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco", con il titolo "A Game of Thrones". In Italia, il primo volume viene pubblicato in due parti:


  1. Il Gioco del Trono
  2. Il Grande Inverno
George RR Martin ha dato vita ad una saga che dura da vent'anni ormai. Ventuno, per l'esattezza. Diventata ancora più famosa nel 2011 con la proiezione, su HBO, della relativa serie televisiva "Game of Thrones", anch'essa ancora in corso e approdata, in questo mese di luglio, alla settima e penultima stagione (è bene comunque ricordare che serie tv e libri prendono una strada diversa alla fine della terza stagione). 


lunedì 3 luglio 2017

Quattro libri per salutare Paolo Villaggio


Un lunedì che si apre con una notizia davvero triste: è venuto a mancare Paolo Villaggio. E la rete, la televisione, si riempiono di immagini, di video, per salutarlo e per ricordarlo. Mi sento di farlo anche io, per il semplice fatto che Paolo Villaggio è stato una presenza costante nella mia infanzia, nella mia adolescenza e ora che sono adulta, con i suoi film, con i suoi sketch, con i suoi libri. 

Nell'immaginario collettivo, è noto soprattutto per aver dato un volto al suo alter-ego (e l'alter-ego un po' di tutti), il ragionier Ugo Fantozzi, matricola 1001/bis dell'Ufficio Sinistri. Lui, però, era molto di più.


martedì 30 maggio 2017

Collaborazioni: Iperborea

Buon pomeriggio, lettori!

Oggi voglio introdurre una nuova sezione nel blog: le collaborazioni. Infatti, sono contenta di annunciare la collaborazione con la casa editrice Iperborea. Gentilmente mi hanno inviato questo libro, che, già dalla copertina, si preannuncia essere spettacolare!


Per saperne di più sia di Iperborea che del libro in questione, vi invito a continuare la lettura, cliccando su —> "Continua a leggere"

venerdì 5 maggio 2017

Richard Yates - Revolutionary Road


Revolutionary Road, scritto nel 1961 da Richard Yates, è stato pubblicato in Italia nel 1964 con il titolo di I non conformisti ed è ambientato nel Connecticut nel 1955.

Romanzo finalista del National Book Award (1962), è stato ignorato per quasi mezzo secolo, per poi essere stato riportato all'attenzione dei lettori di tutto il mondo diversi anni dopo la morte di Yates.

Inoltre, nel 2005, fu scelto dalla rivista Time per essere incluso nella lista: "I 100 migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 ad oggi".

Ad un lettore attento e vorace, appaiono lampanti le influenze che Yates ha avuto in ambito letterario. La più importante è quella di Francis Scott Fitzgerald con il romanzo Il grande Gatsby. E lo ha condizionato ed ispirato al punto da fargli dichiarare: "Non ci sarebbe mai stato uno Yates senza Fitzgerald".

Non è stato, però, influenzato soltanto da uno scrittore nord-americano: anche Gustave Flaubert ha il suo ruolo con il romanzo Madame Bovary e con il suo stile (la ricerca della "parola giusta" - "le mot juste").


venerdì 28 aprile 2017

Francis Scott Fitzgerald - Il grande Gatsby


Scritto nel 1925 da Francis Scott Fitzgerald e inserito nella lista del Time "I 100 migliori romanzi in lingua inglese dal 1923", il romanzo è ambientato a New York, nel 1922.

Definito da T. S. Eliot: "il primo passo in avanti fatto dalla narrativa americana dopo Henry James", di James, Fitzgerald, ha usato la tecnica. Il grande Gatsby, o meglio: la vita e la tragedia di Jay Gatsby sono narrate da un solo personaggio (Nick Carraway).

Di che tragedia si tratta?


sabato 22 aprile 2017

Antonio Tabucchi - Sostiene Pereira

"Sostiene Pereira", un romanzo di formazione incorniciato dalla storia. Scritto da Tabucchi nel 1994, è ambientato nella Lisbona del 1938, durante il regime dittatoriale di Salazar, la Guerra Civile spagnola e la Seconda Guerra Mondiale. I regimi dittatoriali, con le loro violenze e le loro censure, sono tra i protagonisti di questa storia, che vede al centro anche il dottor Pereira.

venerdì 21 aprile 2017

Antonio Tabucchi - Sostiene Pereira


"Sostiene Pereira", un romanzo di formazione incorniciato dalla storia. Scritto da Tabucchi nel 1994, è ambientato nella Lisbona del 1938, durante il regime dittatoriale di Salazar, la Guerra Civile spagnola e la Seconda Guerra Mondiale. I regimi dittatoriali, con le loro violenze e le loro censure, sono tra i protagonisti di questa storia, che vede al centro anche il dottor Pereira.


lunedì 27 febbraio 2017

John Steinbeck e il realismo americano






John Steinbeck avrebbe compiuto oggi 115 anni.

Nato a Salinas il 27 febbraio del 1902, è uno dei massimi esponenti della letteratura Nord Americana, il suo realismo è stato ampiamente criticato, censurato, bollato come propaganda comunista. La sua era una opera di denuncia e mirava a illustrare e narrare un certo tipo di società americana. La sua condizione economica, infatti, non solo lo costrinse ad abbandonare gli studi ad un passo dalla laurea, ma anche a svolgere ogni tipo di lavoro. E proprio questi lavori occasionali lo misero a contatto con un certo tipo di realtà e ambiente, che lo influenzarono nel suo lavoro e nelle sue opere: si è ben lontani dall'idea di self-made man data dal Gatsby di Fitzgerald. Si è in una dimensione tragica, a tratti epica, che però, nonostante tutto, nutre sempre speranza. La speranza necessaria a sopravvivere, a tirare avanti, a cercare solidarietà.

Giornalista ai suoi esordi, lavorò a New York che era il centro della vita intellettuale statunitense. Questa esperienza, però, durò poco e fece poi ritorno in California (a tal proposito scrisse Come si diventa newyorkesi).

Fu anche uno degli esponenti della Generazione Perduta. La Lost Generaton vanta esponenti come Hemingway, Scott Fitzgerald, Pessoa, T.S. Eliot, Henry Miller ed Ezra Pound, tanto per citarne qualcuno. Definizione resa popolare proprio da Hemingway nel suo romanzo Fiesta, si riferisce ad un gruppo che raggiunse la maggiore età durante la prima guerra mondiale. Ernest prese questo termine da un meccanico che stava aggiustando l'auto della sua mentore e scrittrice Gertrude Stein (di cui consiglio Three Lives): quando un giovane meccanico del garage non riuscì a riparare l'auto, il proprietario dell'officina gli urlò dietro, in francese, "siete tutta una génération perdue". Questo episodio venne raccontato dalla Stein ad Hemingway e sottolineò come tutti loro giovani che avevano prestato servizio in guerra fossero una "generazione perduta".

Vincitore del Premio Nobel nel 1962 per "le sue scritture realistiche ed immaginative, unendo l'umore sensibile e la percezione sociale acuta". 

Vi lascio con due articoli che ho scritto nei mesi passati: 


2. Furore

Romanziere, saggista e giornalista, la sua bibliografia è davvero ampia!

martedì 14 febbraio 2017

#NonSoloLibri: Battle Royale (Manga)

Inauguro la rubrica #NonSoloLibri parlandovi di un manga che mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine della lettura dell’ultimo tankobon. Battle Royale. 
Il manga è un seinen che è tratto dall’omonimo romanzo (datato 1999). 


Vi spiego la trama. 


venerdì 3 febbraio 2017

Lolita - Vladimir Nabokov

 « Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. »

Lolita è una storia amorale di un'ossessione e non di un amore. Amorale non significa immorale. Amorale significa, semplicemente, priva di morale: Nabokov non giudica, non dà insegnamenti di vita, lascia che sia il lettore a trarre le dovute conclusioni fornendogli la completa visione della storia dalla parte del "carnefice".